Modello di Ising in 1D: funzione di correlazione

Abbiamo visto in precedenza la soluzione del modello di Ising con la matrice di trasferimento, e poi abbiamo anche visto come calcolare la magnetizzazione con lo stesso metodo. In questo articolo vediamo come calcolare la funzione di correlazione

G(i,j)=sisjsisj

La funzione di partizione è data da

Z={si}eH({si})=s1s2sNV(s1,s2)V(s2,s3)V(sN1,sN)V(sN,s1)

dove come al solito si=±1 e

V(si,si+1)=exp[Jsisi+1+Bsi+si+12]V=(e(J+B)eJeJe(JB))

è la matrice di trasferimento. Abbiamo già calcolato s1 nel precedente articolo sulla magnetizzazione, perciò calcoliamo sisj. Introducendo si e sj nella sommatoria cambia la definizione di alcuni degli V. In particolare attacchiamo si a V(si,si+1), che pertanto diventa

˜V(s1,s2)=s1exp[Js1s2+Bs1+s22]˜V=(˜V(1,1)˜V(1,1)˜V(1,1)˜V(1,1))=(e(J+B)eJeJe(JB))=σzV

Perciò il risultato finale è che alle posizioni i e j appare una matrice σz. Ciò vuol dire che

sisj=tr(ViσzVjiσzVNj)tr(VN)

Usando la proprietà ciclica della traccia troviamo che

sisj=tr(σzVjiσzVN(ji))tr(VN)

e quindi sisj dipende solo dalla distanza ji. Possiamo calcolare di nuovo la traccia inserendo una base di autostati v± di V, ovvero

tr(σzVjiσzVN(ji))=v+|σzVjiσzVN(ji)|v++v|σzVjiσzVN(ji)|v==λN(ji)+v+|σzVjiσz|v++λN(ji)v|σzVjiσz|v

Ora inseriamo di nuovo la decomposizione spettrale di V,

Vn=λn+|v+v+|+λn|vv|

Ottenendo perciò dopo un po’ di semplificazioni,

λN+v+|σz|v+2+(λN(ji)+λji+λN(ji)λji+)v|σz|v+v+|σz|v+λNv|σz|v2

Le espressioni sono già abbastanza complicate, perciò andiamo subito nel limite termodinamico ottenendo

sisj=limNtr(σzVjiσzVN(ji))tr(VN)=v+|σz|v+2+(λλ+)jiv|σz|v+v+|σz|v

Perciò sottraendo il pezzo rimanente otteniamo alla fine

G(i,j)=(λλ+)jiv|σz|v+2

nel limite termodinamico. In particolare notiamo che poiché λ<λ+, allora G(i,j) decresce esponenzialmente all’aumentare della distanza ji. In particolare in generale la funzione di correlazione ha la forma

G(i,j)e|ij|/ξ|ij|d2+η

dove ξ è la lunghezza di correlazione, d il numero di dimensioni e η un esponente critico. In questo caso perciò troviamo che poiché d=1 e non c’è legge di potenza in G, allora η=1. Inoltre la lunghezza di correlazione è

ξ1=log(λ+λ)

Nel caso particolare in cui B=0, allora l’espressione si semplifica e abbiamo

ξ=1logtanhJ

Notiamo quindi che ξ è finita per ogni J finito e diventa infinita solo nel limite J. Al contrario ξ0 nel caso in cui J0.

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